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Leggere...che fatica!

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Per i bambini e i ragazzi di oggi, leggere è sempre più un’occupazione faticosa, pesante e per i bambini e i ragazzi di oggi, leggere è sempre più un’occupazione faticosa, pesante e priva di piacere. Spesso sentiamo gli adulti dire ai ragazzi che leggere è una cosa importante e che fa bene; da parte loro i ragazzi, quando sentono queste cose, alzano gli occhi al cielo e tornano ai loro smartphone o ai loro videogiochi, passatempi decisamente più immediati e piacevoli.

Ma perché?

Innanzitutto è un problema di tempo: i nostri giovani passano le loro giornate tra scuola e varie attività extrascolastiche (sport, corsi di inglese, corsi di musica…), arrivano a casa stravolti e magari con ancora i compiti da fare. Capiamo bene come anche solo l’idea dimettersi a leggere un bel libro diventi l’ultimo dei loro pensieri. Oltre a ciò, essi sono ormai abituati ad avere tutto e subito, per cui posti di fronte alla scelta tra dedicare molto tempo alla lettura di un libro o magari fruire dello stesso racconto attraverso la sua versione cinematografica, non hanno dubbi: guardiamo il film!

In secondo luogo, la lettura è un’attività solitaria, silenziosa e che richiede concentrazione,tutte condizioni a cui non siamo più abituati, vivendo in una società in cui siamo costantemente bombardati da stimoli diversi. Senza contare, infine, la fatica di scegliere un libro!

Quando tocchiamo questo argomento, però, non dobbiamo sottovalutare il fatto che, negli ultimi anni, le diagnosi di dislessia e difficoltà di linguaggio stanno aumentando sempre dipiù, per cui, quando parliamo di lettura dobbiamo considerare che ci troviamo spesso difronte a una difficoltà oggettiva di approcciarsi alla lettura: perché un bambino dovrebbe trovare piacere in un’attività che fa fatica a svolgere? Meglio dedicarsi ad altro.

E allora come fare avvicinare i nostri giovani alla lettura, e perché è importante?
Innanzitutto vale la pena ricordare che siamo di fronte ad un’attività che è bene evitare di imporre, per cui diventa essenziale trovare strategie alternative:

● Appassionare i bambini alle storie sin da piccoli, leggendo per loro fiabe e librii llustrati: questa attività può essere svolta sin da prima che i bambini sappiano leggere e contribuisce a sviluppare la loro attenzione e ad aumentare il loro vocabolario.
● Commentare insieme le storie lette: oltre alle abilità di comprensione, questo favorisce la capacità dei bambini di mettere in sequenza gli eventi e di riflettere sulleloro cause.
● Avvicinare i bambini a diversi generi di libri, in modo da sviluppare la loro fantasia ela loro creatività.
● Portare i bambini in libreria o in biblioteca: in questo modo possono iniziare ascegliere da sé i libri che vogliono leggere, iniziando ad affermare i propri gusti e i propri interessi.
● Dare l’esempio: i bambini apprendono molto dall’ambiente in cui crescono e vedere adulti che trovano il tempo di dedicarsi alla lettura renderà quell’attività interessante anche per loro.
● Lasciare la scelta ai bambini: spesso i bambini e soprattutto i ragazzi possono scegliere tra alcuni titoli. Quando invece hanno la libera scelta di leggere un libro chegli piace, c’è più probabilità che l’esperienza sia positiva e che portino a termine illibro scelto.

E infine bisogna ricordare ai ragazzi che le parole ci accompagnano per tutta la vita, percui saper leggere, e saper leggere bene, ha un’utilità pratica nella quotidianità: andare a fare la spesa, leggere contratti, leggere libretti di istruzioni o bugiardini dei medicinali e mille altre cose ancora.

Per cui leggere, in fin dei conti, prepara alla vita.

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